Maggio è arrivato con un nuovo Papa. Maggio ritorna, come ogni anno, con il Salone del Libro di Torino.
Oggi è la festa della mamma, e la mia adorata bambina mi ha festeggiata con parole dolcissime.
Vive all’estero, e ormai si esprime soprattutto in inglese e spagnolo. Di recente ha anche rispolverato il francese, quindi credo che non sogni più solo in italiano e che le capiti, talvolta, di confondersi con i termini.
Mi ha scritto “come mamma sei pazza”, ma intendeva, ovviamente, “sei pazzesca”.
Mia figlia, è lapalissiano, mi ha resa madre. Non solo dell’essere meraviglioso che è lei (per sua stessa indole e volontà), ma anche di obiettivi che ho raggiunto grazie alla determinazione che mi ha insegnato.
Scrivere un romanzo è stato un parto. Un progetto, prima.
Un’architettura disegnata. Un paesaggio attraversato. Un vissuto da riportare in superficie e riscrivere, tenendo a bada i demoni con ironia e un pizzico di cinismo.
Un anno fa, proprio in questi giorni, presentavo Controcanto al Salone del Libro. Lo trovi qui:
👉 https://promoads.it/portfolio-items/controcanto-di-liana-pastorin/
E qui sotto, il lusinghiero commento della brillante madre di Madamando — il faro delle signore torinesi. Non tutte.
Venerdì 16 maggio sarò al Salone del Libro, in Sala Argento alle 15:30, per una presentazione “delle mie”: uno speed date tra Cultura e Turismo, con la partecipazione degli autori del volume “Economia delle Relazioni. Dalla comunità locale alla destinazione turistica”.
Perché credo, con fermezza, che la cultura sia ciò che salva il turismo dall’essere solo una vetrina di bugie. È la cultura a dare profondità, emozione, senso — a renderlo un vero incontro, e non una messa in scena.
